descrizione

Perché gocce di armonia? Armonia significa sovrapposizione, incontro, combinazione di suoni diversi. Suonare insieme vuol dire anche ascoltare l'altro per potersi migliorare, per poter sentire la musica con l'altro, per poter costruire insieme. Questo è quello che cerco di fare con i miei studenti: creare armonia, insegnando quanto ascoltare e ascoltarsi sia importante per imparare e conoscere insieme, insegnante inclusa.
Speriamo di comporre, goccia dopo goccia, un mare di sinfonie …
Voglio ringraziare la mia amica Cristina per l'aiuto e l'incoraggiamento, senza di lei questo blog non avrebbe mai avuto inizio. Grazie Crì

Il materiale presente nel blog è stato pubblicato con il permesso dei genitori dei ragazzi.

17 aprile 2011

Saluti da Chianciano!

Ragazzi il Presidente di Alboscuole ci ha salutato all'inizio della cerimonia di premiazione a Chianciano. Vedete voi stessi e io vi riporto il suo personale saluto e complimenti ;-)
  



GRAZIE PRESIDENTE!!!
da parte di tutti gli strilloni

LA SCUOLA CHE VORREI

16 aprile 2011

IA si inizia con l'epica

E dopo poesia e descrizioni è la volta della poesia epica, di seguito troverete la lezione introduttiva fatta in classe con la collaborazione degli alunni.



Parlare di eroi, Dèi, guerre, avventure...è sempre affascinante ma potrebbe anche essere difficile: come ci avviciniamo a testi scritti migliaia di anni fa facendoci coinvolgere e appassionare? Diciamo che questi testi non hanno mai avuto difficoltà a coinvolgere nessuno, ma forse abbiamo bisogno di una piccola spinta per entrare nell'atmosfera e per riuscire a far rivivere le famose "gesta" e i potenti sentimenti ...dei nostri eroi.
Allora: ce la faranno i nostri eroi (quelli di oggi) a studiare anche la poesia epica e a visitare la tenda di Achille? o la reggia di Ulisse? a vedere il volto di Nausicaa? e magari a essere trasformati in porcellini da Circe?
...per coinvolgimento pensavo a meno...ma già che c'ero;-) 

è ora di entrare...e da dove? 
dalla porta principale

cos'è la poesia epica?
vi propongo di guardare attentamente tre video e poi spiegherete cos'è la poesia epica

il primo video  non si può inserire quindi cliccateci sopra ;-)


Ho chiesto ai ragazzi cosa avessero visto e queste le loro risposte:
combattimento
donne che piangevano
volti preoccupati
una città alle spalle dei due combattenti
morte
vittoria
uccisione
uno ha detto: "principe troiano"quindi sono persone importanti
lo stesso ha detto:"Non lascerò che una pietra si prenda il mio onore"quindi c'è anche onore in battaglia
orrore
battaglia sanguinosa


avanti con il secondo video





stessa storia:
una donna che propone una sfida, quindi è forte e comanda
principi
competizione e gara
vendetta
abilità particolari
sangue
persona che suona e che racconta...è cieco?
ospite/straniero che viene difeso dalla donna


e infine quest'ultimo video


                        


prooooooooooooooooooof
ma che c'entra questo con l'epica?
in questo video i ragazzi hanno notato:
la tavola rotonda
combattimenti
spade
cavalli
frecce
castelli
donna
guerrieri...cavalieri
amore
guerra
campo di battaglia


...direi che ci siamo o no?
è bastato rimettere in ordine le loro osservazioni e il puzzle si è compiuto: si sono spiegati il poema epico...con l'aggiunta di un aiutino

Poema epico

  
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Abbiamo analizzato insieme le diverse caratteristiche di un poema epico e fra un po' sarà ora di iniziare a leggere ma intanto voglio mettere su un "disco" (come si diceva una volta) che farà da colonna sonora alle nostre letture




ragazzi vi prometto che non lo metteremo sempre questo "disco" ;-)


ecco quindi il primo poema epico che studieremo
L'ILIADE


15 aprile 2011

IA poesia e suoni: l'allitterazione

Quanto è importante il suono nella poesia?

Direi che è l’altra faccia di una moneta, se da una parte abbiamo il significato delle parole e quindi del contenuto insomma “di cosa parla il testo” dall’altra abbiamo il suono delle parole … anche se a volte lo stesso suono ha un suo significato particolare. È il suono che ci culla in una ninna nanna, è il suono che ci fa ricordare una filastrocca, è un suono che ci fa ricordare qualcosa o qualcuno (evocatore), insomma il potere del suono è grande. 

Gli antichi greci non distinguevano la musica, dalla letteratura, dalla danza … tutto era un insieme di arti e la loro poesia, come quella latina, era una melodia e non una semplice sequenza di parole.

Per avventurarci nel “suono poetico” cominciamo da qualche piccolo esempio e alleniamoci a riconoscere i suoni che vengono fuori dalle parole.

Chi ama chiama
Chi ama chiama chi ama,
chiamami tu che chi ami chiami.
Chi amo chiamero’ se tu non chiami

Quali suoni si ripetono? La ch o come scrivono i linguisti e voi nei messaggini k…ma anche la m



Facciamola più difficile
PENNA
E prima di prendere  carta
prendi penna.
Penna di falco o di cigno
penna di pollo, penna
con pancia piena
di inchiostri azzurri e neri
e di ogni colore tranne quello
della carta su cui scriverai.
Prendi penna che punga
la carta e la mano e che lasci
un segno netto e lungo e sottile
che non vi inciampi la formica
ma cada
proprio nel punto dove il mondo
ride. Dunque
un segno che sfiori
Che tiri
Che tenga.

Qui il suono che si ripete è indubbiamente p oltre a qualche altro qua e là

Ma di cosa stiamo parlando?

Vediamo di averne un’idea con qualche altro "esempiuccio"

Tagliare la testa al toro
Si questo è un modo di dire e significa “risolvere in modo deciso un problema” ma non notate una cosetta? Ci sono dei suoni che si ripetono si, proprio la lettera t

Perlana! Passa parola
Questa invece è la frase assillante di una pubblicità, la lettera che si ripete questa volta è la p

Coca Cola, Marilyn Monroe, Mickey Mouse, Cip & Ciop

Ecco una serie di parole che vanno sempre in coppia qualcuna la conoscete già magari altre no: c’è un marchio famoso, il nome di un’attrice meglio uno pseudonimo, il nome americano di Topolino, due famosi scoiattolini dei fumetti … in tutti ci sono dei suoni che si ripetono come abbiamo visto negli esempi precedenti e di esempi ce ne sono tantissimi…

Fiesta ti tenta tre volte tanto.
Sereno è, sereno sarà, se non sarà sereno si rasserenerà
La lingua batte dove il dente duole
Se il coniglio gli agli ti piglia, 
togligli gli agli e tagliagli gli artigli.


Ma perché nei proverbi, nelle pubblicità, nei nomi di personaggi famosi spesso abbiamo suoni che si ripetono?

Indubbiamente il fatto che ci siano suoni “assillanti” ci fa ricordare meglio queste frasi e attira la nostra attenzione sul rapporto che c’è tra una parola e l’altra

Questo gioco di suoni si chiama ALLITTERAZIONE
RIPETIZIONE DI UN SUONO (VOCALE O CONSONANTE) O DI UNA SERIE DI SUONI IDENTICI IN PAROLE DIVERSE, ALL’INTERNO DELLO STESSO VERSO O DI VERSI SUCCESSIVI

Allitterazione deriva dal latino adlitterare, che significa appunto "allineare le lettere"


Prima però di passare alla poesia vera e propria proviamo a divertirci un po’ e andiamo a scoprire il successo che ha l’allitterazione in un altro ambito…artistico









Credetemi le canzoni fanno largo uso dell’allitterazione dalle canzoni un po’ in là con gli anni a quelle più moderne
Se volete divertirvi a cercare le allitterazioni ecco alcune canzoncine per voi ;-)


Allora
Abbiamo capito cosa è l’allitterazione?
Vediamo di esercitarci un po’ propongo una serie di esercizi



ESERCIZIO 1
Dopo aver scelto una lettera costruiamo catene di parole allitteranti.
pane, paese, pacifico, peste , pericolo, pastello, pantano, pallore, pastore, pecore, pallino, prato, passo, perdere, pasto, panca, pancia, pandemonio, pagano, pasta, paga, paniere, pena, pescatore, pesce,……………
Isoliamo fra le parole trovate quelle che appartengono alle stesso campo semantico (cioè che useremmo parlando dello stesso argomento): pecora, pastore, prato, passo, pasto,……;
proviamo a costruire una breve composizione utilizzando le parole isolate.


Esempio
Va il pastore con il gregge
a passo lento
per l’immenso prato erboso.
Una pecora s’è persa. Bela.
Lascia il povero pasto di pane
e cacio il pastore
e lo sguardo attorno gira
mentre già affretta il passo.
Stasera nell’ovile
nessuna pecora mancherà all’appello.




ESERCIZIO 2
Costruiamo catene di parole assonanti e consonanti per esempio in ra – re- ri- ro – ru e dividiamole per classi.


AGGETTIVI: rapido, raro,  carino, marino, sereno, remoto, rapido, arreso, misero, caro, carezzevole, morente, rubato,….


NOMI: mare, corona, marito, rumore, parere, carità, rima, ritmo, re, regina, misura, rovina, azzurro, ritorno, arrivo, mistero, derisione,……..


VERBI: remare, scrivere, deridere, ridere, arrendersi, radunare, ritmare, rubare, scomparire, rischiare,…


Individuiamo un argomento, isoliamo le parole che possono essere adeguate alla produzione di un testo, in prosa o  in poesia.




ESERCIZIO 3
Con parole allitteranti si elaborano TAUTOGRAMMI, esercizi divertenti e creativi.
Un tautogramma è un componimento nel quale tutte le parole hanno la medesima lettera iniziale.


In S


Siamo sempre stupefatti
sotto stellati segreti.
Stasera, silenzio!
Sospira una solitaria speranza
sospesa a un filo sottile.      


ESERCIZIO 4
Un’altra possibile attività è quella di partire da un oggetto e individuare classi di parole che appartengono al campo semantico dell’oggetto individuato e quindi utilizzarle per elaborare testi in prosa e in versi.




ESEMPIO

            salutare, solitario, sanguigno, sincero, sereno, sapiente ,… ( aggettivi
S         sincerità , salute, saluto, sanguinare , sangue, solitudine,…. ( nomi)
            splendere, sanguinare, sorgere, sostare, serpeggiare, sembrare,… ( verbi)

come il SOLE

Senza suono il sole serpeggia
fra steli e sosta sulle foglie;
solitario splende su tutto,
sincero, salutare, sapiente;
sorge e sanguina luce.
Il suo saluto spalanca
strade e nuovi sentieri
quando si sporge dalla sommità
del cielo sereno.


Vediamo che saprete fare voi;-)

primi esperimenti



 Il trattore trainato
da un cavallo che
trotterellava tranquillamente inciampò
su un tronco troncato
poi si rialzò e verso il tramonto
trotterellò.
di Giovanni Battista De Paolis
 IL COCCODRILLO DRILLO
E' MOLTO BRILLO
CADE A TERRA ILLESO
E SI RIALZA ALLEGRO.
di Francesca Mattina













14 aprile 2011

Lo Strillone riscuote successo!

Ragazzi si parla di voi nel web e lettori assidui vi fanno mille complimenti;-) cliccate qui e leggete cosa il nostro amico Paolo Beneventi, da sempre interessato alla didattica con i più piccoli dice di voi! 

Il giornale che portiamo avanti da un po' richiede molto tempo e dedizione, ma i ragazzi partecipano con la loro fantasia, le loro riflessioni, anche le più personali, ritagliandosi giorno dopo giorno uno spazio sempre più grande nella grande famiglia del Web. 

Lo Strillone arriva in alto e si fa sentire,e da insegnante che sta in un angolino a dirigere questi scrittori in erba non posso che essere soddisfatta degli apprezzamenti di Paolo.

Grazie Paolo questo complimento ci voleva proprio, non è sempre facile il nostro lavoro di insegnanti o educatori, insomma lavoro con chi deve imparare...ma queste sono delle belle soddisfazioni;-) 

ALBOSCUOLE 2009



ALBOSCUOLE 2010

5 aprile 2011

IA poesia: Riprendiamoci la rima, ma …

Dopo due lezioni sulla poesia, sarebbe stata anche ora di fare il nostro incontro con rime, versi e strofe, insomma le regole della poesia, familiarizzare con il lessico, gestire gli schemi di rime, contare sillabe, raggruppare versi …. 

sì era ora ma dopo un po’ di esercizi ho deciso che era anche ora di divertirsi e quindi ho deciso di seguire la libertà di parola acquisita con le poesie lista applicandola divertendoci a una forma poetica un tantino crudele ma anche molto simpatica e divertente: il LIMERICK


Questo post ragazzi è per voi, vi avevo promesso di inserire gli esempi di limerick e di ricordarvi le regole per poterlo scrivere


 Il limerick

RICORDA CHE IL LIMERICK NON DEVE AVERE SENSO, MA PRESENTA UNA STRUTTURA BEN DEFINITA CIOE' è FORMATO 
DA 5 VERSI 
CHE RIMANO AABBA e l’ultimo verso finisce sempre come il primo

Questo il contenuto verso per verso


C’era una modella di Vieste
Presenta protagonista
Che sfilava nelle feste
Indica una qualità o un’azione
Ogni volta indossava vestiti ariosi
Cosa fa, con o a chi, dove, quando, oppure cosa dicono o fanno gli altri
Per mangiare molti cibi sfiziosi
(Lo stesso)
Quella golosa modella di Viste
Aggiunge un epiteto, cioè un aggettivo o un sostantivo particolare, stravagante, riferito al protagonista

ALTRI ESEMPI DI LIMERICK

C’era una professoressa di matematica

Che non era per nulla simpatica
Ci massacrava con le espressioni
E a noi venivano le convulsioni
Quella lunatica professoressa di matematica

C’era un signore di Benevento
A cui di colpo si allungò il mento
Se lo fece appuntire dalle sue zie
E con esso trasse da un’arpa dolci melodie
Quell’ingegnosa signora di Benevento

E DI GIANNI RODARI:
Una volta un dottore di Ferrara
Voleva levare le tonsille a una zanzara.
L'insetto si rivoltò
E il naso puncicò
A quel tonsillifico dottore di Ferrara

Un abile cuoco di nome Dionigi
Andava a comprare le uva a Parigi,
così invece di semplici frittate
faceva "omelettes"molto raffinate
quel furbo cuoco chiamato Dionigi.

RAGAZZI, ORA TOCCA PROPRIO A VOI!


ed ecco i vostri limerick!!!


Sara Luigia all'opera scrive:

C’era uno scolaro di Milano

Che non studiava mai l’Italiano
La professoressa i compiti assegnava
Ma lui distratto mai l’ascoltava
Quello svogliato scolaro di Milano.

C’era un bianco e piccolo dentino
Che ballava nella bocca di un bambino
Un giorno un movimentato jive ballò
E dalla gengiva lui si staccò
Quel talentuoso bianco e piccolo dentino.

C’era una brava pasticcera
Che preparava dolci tutta la sera
Indossava abiti di cioccolato vero
E in testa un grande sombrero
Quella stravagante brava pasticcera.

C’era un cantante di Verona
Che aveva una gran testona
Tutti in faccia gli ridevano
E sul serio non lo prendevano
Quello sfortunato cantante di Verona.

C’era un parrucchiere di Lisbona
Che non ne combinava una buona
Gli piaceva tanto tagliare
E tutti pelati  faceva restare
Quello sciocco parrucchiere di Lisbona.
Sara Trinchieri si è particolarmente divertita ;-)


                     
Quella bambina scatenata
In principio era come solidificata.
Il professore faceva andare ai matti
E scacciava, della vicina, i gatti.
La bambina furfantella scatenata!


La professoressa intelligente

Era in realtà un salice piangente.
Mangiava i wafer al limone
E tingeva le pareti della casa di arancione.
La strana professoressa intelligente.

 Quello stupido passante
Era in realtà un mendicante.
Ma faceva il giocoliere
E si rifugiava nelle ciminiere.
Quello stupido passante.

 Lo studente intelligente
Non faceva i compiti per niente.
Mangiava salcicce e cotolette
E tirava in faccia le polpette.
Il delinquente studente intelligente.

 La Mona Lisa o Gioconda
Quando era nata era una palla rotonda.
Amava gioielli e vestiti pomposi
E appendeva quadri molto ingegnosi.
La lussuosa Mona Lisa o Gioconda.

 Un cinese-siamese
È venuto in Italia questo mese.
La pizza per la prima volta aveva assaggiato
E un architetto era diventato.
Lo strano cinese-siamese.


Quella maestra cattiva
Pagava tutto con l’Iva.
Ma non faceva paura a nessuno
E mandava vampate di fumo.
Quella cara maestra cattiva.


                                                                                                                                   Quel testo descrittivo
È proprio cattivo.
Mangia inchiostro
Mentre i bambini lo leggono al chiostro.
Il furbacchione testo descrittivo.

 La vecchia del paese
Non paga mai le sue spese.
Cacciava i cani dal giardino
E fulminava ogni moschino.
Quella ignara vecchia del paese.
                               

 La foresta maledetta
Non accettava neanche una forchetta.
Impauriva i bambini
Ma incoraggiava i principini.
La terribile foresta maledetta.

 Al bambino incompetente
Un giorno si ruppe un dente.
Amava i budini
E uccidere i suoi fratellini.
Quel simpatico bambino incompetente.